Nell’ambito del Progetto Formativo di CEFPAS a Catania sul tema “Minore maltrattato, famiglia maltrattante: costruire percorsi integrati di cura del minore e di recupero della responsabilità genitoriale” è in corso il modulo su Le crisi adottive: valutazione e metodi d’intervento, tenuto dal dott. Francesco Vadilonga, direttore del CTA di Milano.

Nell’ultimo decennio il contesto dell’adozione è profondamente mutato. Stiamo assistendo ad una trasformazione della tipologia dei bambini adottabili e quindi ad una conseguente trasformazione dell’adozione che sempre più sta diventando una risposta per quei bambini che hanno vissuto esperienze traumatiche, maltrattamenti, abusi sessuali e arrivano nella famiglia adottiva con un portato di sofferenza, sconcerto, confusione. L’impatto con il bambino traumatizzato mette a dura prova le resistenze e le capacità dei genitori adottivi e provoca, nei casi più gravi, restituzioni, rifiuti, espulsioni. Risulta di fondamentale importanza per il buon esito dell’adozione mettere in atto buone prassi di sostegno e interventi terapeutici specialistici.

Se concepiamo l’adozione come un processo di ristrutturazione dei modelli mentali del bambino e delle sue rappresentazioni, che fa leva sulla relazione con i genitori adottivi, la vera cura resta sempre e comunque l’adozione. Bisogna quindi curare l’adozione, cioè rimetterla in grado di assolvere ai suoi compiti terapeutici nei confronti dei bambini.

L’adozione per i bambini abusati e traumatizzati deve contribuire alla cura del trauma; storicamente, ha assolto il compito di riordinare il mondo esterno del bambino fornendogli genitori sostituti temporanei; è opportuno che si faccia carico di riordinare anche  il suo mondo interno. Un percorso riparativo presuppone che man mano che il bambino evolve verso una maggior sicurezza, sperimentando nuovi modelli di relazione, sia anche sostenuto nell’attribuire un corretto significato alla sua esperienza. 

Il dott. Vadilonga presenterà alcuni strumenti diagnostici e terapeutici per sostenere il processo di costruzione della relazione di attaccamento e per sostenere il processo elaborativo e l’apertura comunicativa nell’adozione.

A tutti gli operatori sanitari della regione Sicilia auguriamo una buonissima formazione.

 

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