PROPOSTE FORMATIVE CTA – settore adozione 2019

“LA PARTE NASCOSTA DELL’ADOZIONE. Le madri di nascita”

Dott. Francesco Vadilonga, psicologo psicoterapeuta, formatore, Direttore del CTA di Milano e Responsabile del Servizio Specialistico di sostegno alle adozioni e presa in carico delle crisi adottive, co-direttore della Scuola di Psicoterapia IRIS, CTU per il Tribunale per i Minorenni

Per lungo tempo si è ragionato come se i protagonisti dell’adozione fossero solo due, il bambino e i genitori adottivi, trascurando di prendere in considerazione i genitori biologici, che conservano per tutta la vita dell’adottato un’importanza e un “potere” eccezionale.

Dobbiamo indagare a fondo le motivazioni e i sentimenti delle madri che abbandonano i propri figli. Solo avendone chiarezza noi operatori potremo rappresentarci correttamente le madri di nascita e trasmettere ai genitori adottivi una rappresentazione realistica e veritiera, affinché essi impostino correttamente la relazione con il loro bambino e l’adozione si costituisca come un valido supporto elaborativo e riparativo.

“LA PREPARAZIONE DEL BAMBINO ALL’ADOZIONE. Compiti, ruoli e strategie per preparare un bambino all’incontro con i suoi genitori adottivi”

Staff CTA, psicologi psicoterapeuti, esperti delle tematiche trattate

I bambini che devono essere adottati portano con sé una storia di solitudine e abbandono. Hanno vissuto il trauma del rifiuto e della perdita da parte di un nucleo familiare che spesso si è rivelato anche fonte di violenze e maltrattamenti. L’adozione è un cambiamento che può essere esso stesso traumatizzante e che richiede di essere adeguatamente accompagnato e preparato.

Tra i compiti fondamentali degli operatori che lavorano in tale ambito vi è quello di preparare il bambino a questo cambiamento, informandolo sulle responsabilità e le motivazioni delle scelte degli adulti, e aiutandolo a comprendere ciò che gli sta succedendo attraverso una narrazione emotiva che faciliti la costruzione di un’identità coesa e integrata.

 

“SOSTENERE LE FAMIGLIE NEL POST-ADOZIONE ATTRAVERSO PERCORSI DI GRUPPO PER GENITORI E FIGLI”

Dott. Francesco Vadilonga, psicologo psicoterapeuta, formatore, Direttore del CTA di Milano e Responsabile del Servizio Specialistico di sostegno alle adozioni e presa in carico delle crisi adottive, co-direttore della Scuola di Psicoterapia IRIS, CTU per il Tribunale per i Minorenni

Dott.ssa Sara Lombardi, psicologa psicoterapeuta, formatrice, Responsabile Settore Adozione del CTA di Milano

E’ all’interno della propria famiglia che il bambino adottato può raggiungere un personale benessere, riappacificandosi con la propria storia e sviluppando risorse e competenze che gli permettano di instaurare relazioni funzionali. Per svolgere questo compito non è sufficiente la preparazione pre-adottiva, ma sono fondamentali la formazione e i supporti continuativi nel post-adozione, anche in virtù della complessità delle tipologie di bambini collocati in adozione (bambini grandi, fratrie, esiti post-traumatici spesso non rilevati prima dell’adozione…). Inoltre, l’adozione è un processo che dura nel tempo e le criticità possono emergere nelle diverse fasi del ciclo vitale della famiglia adottiva; pertanto la durata degli interventi di sostegno deve potersi prolungare ben oltre il primo anno di arrivo del minore.

Per gli operatori che a vario titolo si occupano di adozione risulta di fondamentale importanza mettere in atto buone prassi di sostegno e interventi specialistici.

Durante l’evento sarà discusso, a partire dall’esperienza del CTA, l’utilizzo degli interventi di gruppo nel post-adozione con le famiglie adottive, esemplificando anche alcune esperienze attuate.

“IL CORPO… CI ARRIVA PRIMA. L’importanza della dimensione corporea nelle famiglie adottive”

Dott. Marcellino Vetere, psicologo psicoterapeuta, direttore della sede di Vicenza dell’istituto Veneto di Terapia Familiare

L’adozione è una sfida: a ciò che la natura ha fatto all’uomo (infertilità) e a ciò che l’uomo ha fatto all’uomo (abbandono). Genitori e bambini arrivano spesso a questa sfida feriti e stanchi, ma soprattutto senza conoscersi. La famiglia adottiva ha il compito di integrare un nuovo membro con una sua storia e aiutare ad entrare in una famiglia con una sua storia.

Come si può curare questa ferita? Come si può colmare questa mancanza? L’esperienza clinica ci fa dire che può essere estremamente utile far ricorso ad interventi che aiutino lo sviluppo e la cura della relazione ripartendo dal dialogo tonico attraverso il corpo e il gioco. Si tratta di recuperare modalità comunicative pre-verbali utilizzando strumenti che sfruttano l’incisività emotiva del “Con-tatto”.

 

“DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO E ADOZIONE. Quando il trauma preadottivo interferisce nell’apprendimento”

Staff CTA, psicologi psicoterapeuti, esperti delle tematiche trattate

Come CTA ci occupiamo da sempre degli esiti delle situazioni traumatiche e sappiamo bene quanto spesso questi bambini e ragazzi, oltre ad una vasta gamma di altre difficoltà, mostrino grande fatica ad imparare. Per noi, il trauma e le difficoltà di apprendimento hanno sempre avuto una connessione. Elena Simonetta ha messo a punto una teoria multifattoriale sull’origine dei disturbi dell’apprendimento che attribuisce ai traumi, e in particolare ai traumi dell’attaccamento, un ruolo centrale nello sviluppo delle difficoltà ad imparare. Questa teoria offre indicazioni utili sia ai genitori che agli insegnanti che lavorano con bambini e ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento.

 

“ADOZIONE, ADOLESCENZA E RICERCA DELLE ORIGINI”

Staff CTA, psicologi psicoterapeuti, esperti delle tematiche trattate

Uno dei compiti più importanti per i figli adottivi è quello di costruire uno stabile e sicuro senso di sé. Durante l’adolescenza la definizione dell’identità diventa così un banco di prova non solo per le capacità di adattamento del ragazzo, ma anche per lo stesso percorso adottivo: difficoltà non affrontate nelle fasi precedenti, tematiche inevase, assenza di comunicazione sui temi adottivi possono ora presentarsi con maggiore intensità. Inoltre, è proprio durante l’adolescenza che molti ragazzi adottivi iniziano a pensare di cercare informazioni aggiuntive sulle loro origini, scontrandosi spesso con sentimenti di forte ambivalenza: il desiderio di conoscere da una parte e il timore di confrontarsi con una realtà potenzialmente destabilizzante dall’altra.

Il C.T.A. – Centro di Terapia dell’Adolescenza, svolge un’attività psicoterapeutica integrata familiare ed individuale nei confronti di bambini, preadolescenti e adolescenti. La casistica di cui si occupa riguarda gli esiti delle esperienze traumatiche (abbandoni, abusi, violenze sessuali, maltrattamenti, trascuratezze) o incomprensioni profonde nella relazione genitori-figli. Ha acquisito una specifica competenza nell’ambito della presa in carico della crisi adottiva. Gestisce da anni servizi di tutela minori in diversi comuni della Lombardia.

Per informazioni e iscrizioni

Segreteria Organizzativa CTA

Via Valparaiso, 10/6 – 20144 Milano (lun-ven, dalle 9.00 alle 19.00)

Tel.: 02 29511150

E-mail: formazione@centrocta.it

Sito internet: www.centrocta.it

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